202 lettori online · 355.922 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale antoniobiancolillo.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Antonio Biancolillo
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 3 ottobre 2013 · lettura 1 min · 4966 letture

Racchiuso nelle misure

Antonio Biancolillo 436 poesie pubblicate
+ Segui
Mi guarda la sera oltre la finestra... e sulla pelle il disegno delle cose di un mondo che prima sognavo e che oggi... ha l’incertezza della nebbia. Dietro... il sospetto di ogni nuovo respiro mentre è così identica l’oscura visione di una terra abituata al grido verso il cielo. Gli occhi sono ben aperti a guardare... e se non è il mare è il brivido della sua idea che accende i colori così bugiardi di ogni parola. Non riesco a volare racchiuso nelle misure e rimango ai margini della carne che sto imitando smarrito nel mio dimenticare aspettando le verità di un vento da nord.
♥ 0 💬 18
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonio Biancolillo
Tutte le opere →

Commenti (18)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosita Bottigliero3 ottobre 2013

Introspezione alquanto significativa di un meditare sereno pacato, ove il. silenzio attraverso una finestra ne fa scoprire gli istanti persi e la mancanza... un aspettare oltre... profondi e intensi versi di un cuore sensibile e riflessivo... ...molto apprezzata...

Bartolomeo Errera3 ottobre 2013

La verità che viene da un vento del nord. E' un vento freddo che fa da chiusa enfatizzando una consapevole amarezza per tutto ciò che attraversa un mondo che sta fuori, metafora ben costruita, incrociando quello che vive all'interno. Una forte introspezione che cammina sul filo di versi dolci e pacati. Le paure e i dubbi verranno spazzati da quel vento di nord, che se pur freddo ha la capacità di pulire le nebbie portando un cielo terso. Molto bella. Bravo come sempre.

Laura Sensoli3 ottobre 2013

La ricerca di un mondo ormai da dimenticare in un fiume di parole bugiarde. Ma la speranza tutta racchiusa nel vento del nord, lascia ben presagire. Bello il tema e belle e significanti le parole.

valentinatortora3 ottobre 2013

"Versi meditativi, riflessivi, che ponderano e vedono lo scorrere del tempo, sentendo l'ineffabile presagio del già vissuto... "

Silvia De Angelis3 ottobre 2013

Una momentanea perdita d'armonia, che induce a riflessioni intense e approfondite, mentre quel dolce vento, sopito per attimo, riprenderà il suo dolce sibilo... Poesia apprezzatissima

I
India3 ottobre 2013

Un poetare un po' insolito per l'autore. I sogni che diventano foschia e poi nebbia. L'immagine, per me, è quella di angelo che depone le ali e atterra. E se proprio non si riesce a scorgere il mare, lo si inventa, ma con la consapevolezza di parole bugiarde. La chiusa ancora più sottomessa allo sconforto. In questi versi, se una flebile speranza cerca di fare capolino, viene abbattuta dalla natura, dalle circostanze, dallo stesso autore. Splendida poesi, ma molto sofferta.

Alberto De Matteis3 ottobre 2013

Non riesco a volare... aspettando la verità di un vento del nord... prima sognavo ed oggi ho l'incertezza della nebbia che mi offusca la mente... mentre la terra guarda verso il cielo. Introspezione intensa di grande spessore, dove, in mezzo alle nebulosità e alle difficoltà della vita, scorgo una grande speranza che può arrivare molto presto guardando il cielo proprio da quella finestra.

Berta Biagini3 ottobre 2013

Sin dall’inizio non si riconosce l’autore nel suo scrivere – introspezione inattesa, carica di incertezza per quel domani che sembra sempre più vicino lascia una sensazione amara alla quale non possiamo fare a meno d’immedesimarci tanto sentiamo nostro il momento. Bisogno di spazio incombe, una palla al piede con una catena che non perdona.

Pierangela Fleri3 ottobre 2013

Momenti di sconforto attraversano l'anima dei versi come le nubi il sole disilludendo ogni certezza, sentendosi dentro una corazza costruita per difesa... ma... che sta stretta... non consente di volare liberi ritrovandosi prigionieri di se stessi, aspettando che il vento del nord riporti il vero. Versi che pregnano, con lo stile che ritrovo insito nella bravura del poeta

C'è un cielo che guarda e scava tra i riflessi smarriti, circoncisi tra le pieghe dell'anima ... il cuore ha occhi e pulsioni da librare ma ogni gesto e parola affiorano imprecisi, come inadeguati a cogliere una giusta e armoniosa quadratura ... così la carne tramuta in scudo e ogni volontà s'affida a una sospesa attesa, al richiamo possibile di un altro miraggio, lontano ma vitale e trasparente ... sottile e raffinata introspezione, intimamente apprezzata

Fiammetta Campione4 ottobre 2013

a volte ci si sente in gabbia, una gabbia che ci costruiamo da soli, coi nostri dubbi, o le paure, oppure perché ci sentiamo costretti ad interpretare un ruolo... ma si vorrebbe volare via, quanto! invece si rimane in attesa... di qualcosa che spazzi via paure e incertezze... davvero bella...

Vita D’Amico5 ottobre 2013

Introspezione di un corpo prigioniero delle proprie paure, sembra quasi di provare dolore per quanta sofferenza racchiude ... ciò che sognavo ora è solo incertezza ... La speranza è riposta in quel vento del nord, capace di spazzare via quelle parole bugiarde dette per far restare in vita un sogno e cancellare le difficoltà della vita che paiono soccombere il Poeta.

EnzoL5 ottobre 2013

Quanta amarezza in quel mondo alla finestra, in quelle luci, che nel tempo hanno eclissato il loro puro bagliore. Forse quei desideri, quella mondanità che ci aspettavamo è naufragata ed è sopita al chiarore dell'alba veritiera. E quel grido, quel grido forte dentro il petto, che nella notte ci angustia che rimane in quei 'margini di carne'. Che immobile non ha più ragione se non il cielo irraggiungibile... . devastante Biancolillo, devastante e molto a me vicina

M
Mau03586 ottobre 2013

Già, ormai... oltre la finestra ... sera e nebbia... perlopiù...Ma nell'anima, nella mente, nelle fibre del corpo... ancora vive l'attesa, la speranza di qualcosa... E questo è vivere, è vita! Solita grande sensibilità, solito bel scrivere, ma questa poesia è qualcosa in più, ed io riesco ad immaginare anzi, a vedere, l'autore dietro i vetri che guarda il mare.

L
Loreta Salvatore9 ottobre 2013

La sera illumina il silenzio di bagliori nascosti e si scopre nuda delle sue verità di sembianti orditi e illusi di contorni malfermi e dispersi. La nebbia del cuore respira d'incerto e l'iniquo sogno che purifica... Un'ode introspettiva che sa racchiudere in uno spazio tangibili emozioni vissute e da vivere. Uno spazio che isola e toglie ogni possibilità o che ci apre alla vita, uno spazio che è se non attesa. Versi segnati da una prospettiva che sa scandire una dimensione interiore nella sua verità imminente. Un elogio al caro maestro per la sua creazione.

C

profonda poesia, ben evidenziato uno stato d'animo sofferente, piaciutissima

A
Arelys Agostini17 ottobre 2013

Una poesía intimista, donde el autor se revela contra las incertezas del momento, esas incertezas que encontramos en el día a día, creyendo que ya no podremos continuar soñando, porque cerramos nuestra mente a toda posibilidad de continuar respirando, de continuar luchando por aquello que sabemos nos pertenece. "y permanezco al margen de la carne/...perdido en mi olvido/esperando/mi verdad de un viento del norte"

Cinzia Gargiulo18 ottobre 2013

Stare alla finestra a guardare oltre il mare sperando che il vento del Nord porti verità soffiando via le menzogne che hanno deluso profondamente frantumando i sogni... eppure l'attesa di quel vento si profila come un filo di speranza capace di soffiare via l'amarezza. Introspezione profonda che lascia il segno, apprezzatissima.