L'urlo
sebina pintaldi
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Si allacciava alla sua stessa carne
come un ruggito infiammato da primordiali istinti.
Sapeva di essersi smarrita!
In quella nota dolente e irrecuperabile
sventrata nell'estrazione del sé.
Si rovesciava negli intimi sussulti
battezzati dai suoi deliri...
Poi sbocciava nella fuga!
Scavandosi tra le costole
solenni voragini
impregnate di solitudini.
Lei era un urlo!
Abusato da mistici silenzi!
Conficcato a pianta stabile sul filo del rasoio!
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Commenti (1)
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Francesco Rossi3 ottobre 2013
Una puntuale disamina introspettiva espressa in versi.

