Cow boy

Quello che avrei voluto
era darti speranza
e tenerti nelle mani
Se necessario
fino alla fine del cammino
- se tu avessi voluto -
Quello che avrei voluto
era stare accanto
alla tua fragilità
Un'ora, un mese
tutto il tempo che sarebbe
venuto poi
Le spalle voltate
hai sputato
su di me e i miei sogni
Quello che ora voglio
è ricominciare
curare e accogliere
la famiglia di amici
che ho scelto per me
Quello che da sempre voglio
è consolare
la fragilità che incontro
e tenere nelle mani
ogni mano che mi si affida
Se ancora sei intero non so
se non sei andato in pezzi
vorrei tu tornassi
per farti trovare la speranza
che non hai avuto mai
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Commenti (2)
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B
Barba5 ottobre 2013
Mi commuove questa poesia, e se anche non è concesso nei commenti, dico che la Poetessa in questione è grande anima sensibile, e la poesia per me è veramente bellissima.
Annamaria Barone5 ottobre 2013
la dignità del dolore del rifiuto, la bellezza di parole lapidarie, la forza di non lasciarsi abbattere dall'ennesimo no, impareggiabile ed immensa, l'autrice sonda ogni anfratto dell'animo umano e stende un velo di pietas sul dolore che grafia e fa sanguinare
