L'invidia, bifida lingua che morde se stessa
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
Commenti (14)
l'invidia è cosi... versi che intimano la verità... elegamti, ben stilati. sono una piacevole lettura...
l'invidia a volte ci avvolge s'insinua tra noi senza farsi accorgere... é un brutto sentimento che fa star male chi lo prova... bravo il valente autore che in versi stupendi l'ha descritto egregiamente...
Una poesia di ottima fattura. L'invidia ci costringe ad un continuo confronto tra noi e gli altri corrodendo l'animo come acido nel desiderio di distruggere quel che non si può avere
coloro che vivono d'invidia vivono di vita altrui, lasciando scorrere inutilmente la propria, che assurdo spreco di tempo ed energie! Che quantità immane di vere bile che riempie il mondo! Ottima poesia, colma del giusto disprezzo e di quella serenità di chi è vittima di invidia ma non ne conosce il sapore
Descritta superbamente con immagini efficaci... L'invidia è un sentimento boomerang... fa male soprattutto a chi lo prova. Credo che tutti lo provino almeno una volta nella vita e questo non è lecito ma è umano... ciò che è deprecabile invece è la continua invidia di tutto e di tutti... ma per questi soggetti non è necessario nemmeno il disprezzo, sono da commiserare perché costruiscono da soli la propria infelicità.
L'invidia... quale male subdolo che fa sprofondare in quell'habitat oscuro e solitario di sentimenti avversi che fanno male a se stessi, prima di tutto. Meglio cercare di stare alla larga, da questa brutta malattia, e guardare in faccia quei primi segni che s'insinuano... cercando di cacciarla via, grazie al potere decisionale che ti fa vedere gli effetti deleteri di questo male.
È proprio vero, l'invidia possiede la caratteristica di, un ultima istanza, ritorcersi contro colui il quale si "prodiga" in questa attività. Poesia dallo stile impeccabile.
L'invidia fa molto male e forse ancora di più a chi la prova. Si è sempre dispiaciuti della bellezza, della ricchezza, dell'intelligenza degli altri. L'invidioso pensa che sia immeritato il successo degli altri mentre lui meriterebbe di più e vive male, sempre in conflitto con se stesso, si rode il fegato e si ammala di bile. Un vizio pericolosissimo sapientemente descritto nei versi del Poeta
Lirica con belle metafore riportate con versi profondamente piacevoli a leggersi. L'invidia, uno dei vizi capitali, che fa più danno a chi è invidioso che all'invidiato... Simpatica anche la chiusa finale con quella freccia lanciata che diventa un boomerang...
L'invidia male oscuro da cui molti sono affetti viene poetata dall'autore con grande vigore. Usa un linguaggio curato e attraente per chi ama leggere poesia.
Bravo, bravo, bravo! lirica condivisa e apprezzata già dalla prima metafora: l'invidia che si camuffa, che parla ipocritamente è la titolare di un veleno che per primo distrugge chi si ciba di questo nutrimento asfittico e deprecabile, che non darà mai pace inducendo a volere sempre di più e sempre più di tutti gli altri. trovo particolarmente armonioso l'incedere dei versi che pur nella loro bellezza poetica nulla tolgono all'incisività dell'argomento trattato
Stile poetico che ammiro tantissimo di quest'autore che riesce a poetare di uno dei più vili sentimenti... L'invidia... un male che si ritorce contro chi rimane inerme nella sua nullità esteriore ma soprattutto interiore.
Credo che l’invidia trovi posto specialmente in chi non ha proprio niente da fare – il tempo deve pur passare ed allora quale miglior traguardo per mettere i bastoni tra le ruote e trovarne benessere!.
lirica molto ben stilata che ben spiega la bassezza di questo sentimento.













