Il tuo caffe’
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
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un po' di amaro evince dalla lirica... quel caffè senza zucchero che ricorda un'assenza. ... nuovi ricordi però sono da costruire mette speranza... profonda e intensa...
L'epopea quotidiana della vita alla ricerca continua di momenti da ricordare anche se, apparentemente, ogni mattina sembra essere uguale all'altra, tra quelle volute del vapore di caffè che si mescolano a "disordinati pensieri". Sguardi che cercano di aggrapparsi al silenzio mentre divorano spazio e tempo "le rughe dell'indifferenza". Chiude la lirica con un meraviglioso, rinnovato, sussulto finale dove è "tempo di costruire nuovi ricordi", per continuare a costellare i nostri giorni di momenti ed attimi da ricordare. Dolce e struggevole lirica che non si piega alla monotonia della vita e al divenir del tempo...
Grandissima interpretazione di quella quotidiana angoscia, la cui matrice non sempre è così semplice trovare, da disperdere e dimenticare dietro le spalle. Un fraseggio sopraffino che lascia il lettore nella profonda consapevolezza di stare a leggere qualcosa che "entra" dentro e che andrà efficacemente a lasciare un segno. Apprezzatissima.
Poesia che trasmette tutta la sofferenza per un presente dilatato e sempre uguale a se stesso. Un presente che ingoia tutto all'interno del buco nero della monotonia, forse anche di stanche consuetudini, ma l'inesorabilita' del tempo impone un cambiamento per sopravvivere a se stessi, alla propria natura la quale chiede una ribellione da lo stantio del noioso quotidiano.




