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Amore 6 ottobre 2013 · lettura 1 min · 3131 letture

La radice

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Carlo Barretta 329 poesie pubblicate
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Quale albero nodoso al quale le radici hanno estirpato, senza più sostegno, attendo rassegnato la prossima bufera che porra' fine a questi giorni che senso piu' non hanno. Venga pure il vento, che un tempo fra i miei rami verdeggianti componeva struggenti melodie per cullare le mie notti, a regalarmi una dolce morte. Senza più radici non posso dare frutti, ne albero cavo, che si sfalda lentamente, voglio essere. La vita senza ilsuo vibrare non ha motivo d'essere. Vedere l'alba che irraggia il nuovo giorno o il sole che declina all'orizzonte dopo aver disseminato vita, e non poter partecipare ad una festa cosi' grande, se non da inbucato spettatore, non mi attira ne mi da conforto. Venga in fretta la tempesta, mi travolga, mi abbatta pure, faccia di me legna per il fuoco, almeno serviro' ancora a qualcosa. Anima non ha questo mio vivere senza la radice che linfa mi donava.
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L'autore
Carlo Barretta

Di tanto in tanto fotografo la mia anima,scrivendo.

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Commenti (3)

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Silvia De Angelis6 ottobre 2013

Un poetare ombroso, posato su versi intensi e significativi, che denotano un attimo di smarrimento in un percorso di vita... Versi apprezzati

Gianna Occhipinti6 ottobre 2013

Lirica melanconica e nostalgica che trasmette un senso d'impotenza verso la vita... un abbandono di ciò che ha dato senso a tutto, un perdersi nel vuoto dell'esistenza... Tristemente bella, questa lirica si lascia cullare dalle onde allo sbaraglio, come una barchetta senza meta.

Anna626 ottobre 2013

Mi pare di scorgere, fra questi versi, la fine di un amore o comunque il disamore. E l'autore sembra non trovare più il senso del suo vivere. Probabilmente si è speso tanto: è stato come un albero prodigo di frutti ed ora si sente come un tronco vuoto, senza più radici e privo di quella linfa che lo rendeva vitale. Cosa siamo senza l'amore? Siamo tronchi vuoti alla deriva, arresi ad ogni corrente.