Titanic- a-mente
Convesso riempito a metà, cullato sui bordi, mi fermo
trabocca dal bordo il concavo cerchio
galleggio sempre al centro;
Bucano il pelo ciottoli lisci e lavati
s'adagiano stratificando ogni giorno
il passato
brecce sdrucciole pungono ché aguzze
incallito proseguo controcorrente;
Tra spallate e gomiti alti
procedo scoperto ai fianchi
e alle spalle solo ombre
sono solo con le mie idee
solo con le mie battaglie
solo e senza voce
ché se parlo trovo sorde orecchie;
Ma cos'è questa marea?
Questa folla incalzante
questo chiacchiericcio
In ogni crocicchio...
Cos'è?
Un urlo dipinto con le mani sul volto
-raccapriccio-
Provo solo rabbia e tanta vergogna
restano ceneri della gogna
ci irridono come se fossimo stupidi
e plumbei soldatini colorati;
...Attenti ché siamo inca... lliti
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Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele6 ottobre 2013
sempre stupende le Poesie di questo mgnifico Poeta, filtra gli alti e bassi per non affondare in questo grande salato mare che si ha, da navigare... esteti condivisi in questa sublime POESIA.
Fiammetta Campione7 ottobre 2013
Ottima riflessione, la terza strofa su tutte... ma non sei solo, siamo in tanti... dobbiamo farci sentire!

