Non eri donna da mattino di dicembre
Non eri donna da mattino di dicembre.
Il vento del nord spazzava a valle
acque e nubi in fresca frotta frettolosa:
gli odori eran di mugo e di fieno
che scendeva dalle stalle.
Radi mattutini i tabarri neri frugavano
cicche agli angoli di acciottolati sentieri,
con spilli piantati nelle canne.
Tu scendevi la strada ondeggiando
ed eran stonati i seni e i fianchi,
e i profumi d'oppio ed il mascara,
e le labbra rosso fuoco chiamavano
luoghi lontani, di città di antichi
harem orientali, privi delle fresche
tramontane tra boschi e cieli tersi,
senza occhi tinti e carni notturne
da esplorare.
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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Silvia De Angelis6 ottobre 2013
Versi di particolare raffinatezza, che si posano sull'immagine di donna di belle forme, paragonabile a vezzose immagini di primavera... Versi molto apprezzati
