"Il corvo dell'inverno"
Stefano Drakul Canepa
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nero petalo
ricordo della morte
di un solo inverno (D)
La terra sarebbe sbocciata presto
ma ora il calore era un ricordo
ed un vento arido avrebbe soffiato
i colori e le stagioni della nostalgia
Qualche fiore morto alla memoria
di un sole troppo breve per tremare
ali di cielo immacolato e strano,
febbre del diverbio tenuto a stento
Il fiume avrebbe avuto le sue rive,
sempre che il gelo non fermasse ire
e congiure sulle ali di un deserto.
Petali di sogno gli incubi del male
Profumi da evitare sulla pelle ignara,
quasi una fanfara suonata a lutto
dalle lune tragiche in rito di nebbia,
dalle stelle acute simbolo del nulla
Qualche boccio ucciso dal destino
Nero come il corvo dell'inverno.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Tonia Fracella7 ottobre 2013
Un inverno nero che soffia col suo vento di nostalgia su ogni cosa... senza lasciar traccia di quel calore e profumi... tesi a svanire in un lontano ricordo. Poesia suggestiva e di grande stile... Complimenti.

