Quell'unico raggio di sole

Concedemmo ai dèmoni, della guerra, gli onori
corrodemmo il cemento dei nostri valori
ne fummo, incapaci, partecipi.
Ne vincitori ne vinti
ma soltanto perdenti autolesi.
Sbarrammo l'incedere, cauto,
di quell'unico raggio di sole
che seco recava messaggi d'amore.
Raccogliemmo, rei, cocci amorfi
e sorrisi nel nulla perduti.
Avvertimmo avulsi spiragli di solitudine
da cui la bellezza dell'amore s'ascose,
e quel sentimento fù eco e tormento.
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L'autore
Poeta Mario Arena
Nato in Sicilia nell'oramai lontano 1954, ho vissuto a Torino dal febbraio 1982, anno in cui ho cominciato a scrivere. E', per me, irrefrenabile, la necessità di tradurre in poesia le forti emozioni che la vita mi regala. Espongo il mio pensiero nel modo in cui mi si presenta. Quasi sempre di getto. Amo la poesia, qual
Commenti (1)
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Carla Colombo24 ottobre 2013
Come è facile rovinare un sentimento a volte, bisognerebbe proteggerlo con tutto l'impegno possibile... molto triste e realistica
