Non è accontentarsi
Marco Zuffo
103 poesie pubblicate
+ Segui

Quanto cercare
assecondando pruriti impuri,
calare scuri su scudi fragili.
Fradici singhiozzi
a frequenze relegate nei pozzi,
un tempo sporchi cunicoli,
sudici vicoli addobbati di meretrici;
ora ampolle cristalline colme di lacrime,
dolci e pronte a saziare la sete,
troppo invisibili, profonde,
inopportune,
disperse tra le dune
di un mare di salsedine.
Quasi tirare una fune in solitudine,
senza alcun capo legato,
senza sforzo,
apprezzando lo sfarzo selvaggio
di un prato scoperto incolto.
Quanto cercare,
ignorando gli indizi a portata di mano,
lasciando quel sapore amaro di insuccesso.
Non sarebbe lo stesso momento,
lo stesso posto,
la stessa porta per cambiare,
le stesse voci,
come bambini,
da cui farsi cullare.
Basterebbe addormentarsi,
tra le braccia di profumi lontani,
mentre anche il vento tende le mani,
scivolando un tiepido abbraccio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marco Zuffo
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
