"Stagioni da poco"
Stefano Drakul Canepa
4642 poesie pubblicate
+ Segui

senza riflesso
i tuoi sogni sfiorati
da albe d'inverno (D)
Se qualche volta giungeva l'amore,
tu eri li ad attendere, ma per una sera,
poi l'autunno avrebbe distratto le cose
ed ogni foglia caduta sarebbe svanita
Erano stagioni da poco i pensieri,
radici senza terra che il vento sfiorava
quasi ad inganno del cuore e del cielo,
quasi a dispetto delle nuvole disperse
Se qualche volta giungeva uno sguardo,
tu fingevi nostalgia e non rispondevi
mai se non fra gli occhi e il gelo,
livido ricamo di un inverno annunciato
Erano sete senza riflesso i tuoi vestiti,
veli di cenere bruciata e soffiata via
come la pioggia in tempesta d'estate,
come le lacrime quando si fa notte
Tu eri lì a sognare, ma fino al mattino,
quando l'alba diveniva primavera.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Tonia Fracella9 ottobre 2013
Un respiro d'amore che ricama pensieri in soffi di nuvole e pioggia... A volte foglia al vento per svanire all'orizzonte... in un ritmo che scorre come le stagioni. Un poetare profondo in toni perfetti e musicali.
nemesiel9 ottobre 2013
Una poesia dove si respira qualcosa che resta sospeso... come se ogni emozione avesse la caducità dell'attimo...
Rita Stanzione10 ottobre 2013
Emozioni avvolte in riflessi di gelo... versi penetranti, profondamente belli... da brividi



