La Santa Cecilia di Stefano Maderno
Leone Franco
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Non vi è marmo che effonda più poesia
della Santa Cecilia del Maderno.
L’ombra accentua la sua malinconia...
l’accarezza ogni luce dall’esterno.
La tunica, che esalta l’armonia,
sembra un velo che avvolge un dramma eterno
e protegge da sguardo irriverente
il candor del suo corpo adolescente.
Lei ci nega la luce del suo volto
che negò a chi le tolse la vita
ma vuole che lo sguardo non sia tolto
dal collo che ostenta una ferita.
Da quel corpo mollemente raccolto,
si protendono in avanti le dita
ad indicar la via della salvezza
che le costò l’amabil giovinezza.
Nel negato e sublime ritratto
di fanciulla che allora fu rimpianta,
è raccontato quell’ultimo atto
della sua eroica vita di santa.
Così Maderno le ha dato riscatto:
or Cecilia risplende ed incanta,
immortalata in modo eccellente
nel sonno eterno di un’adolescente.
©
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L'autore
Leone Franco
Il mio nome è Francesco; Leone è il cognome. Sono un dottore in informatica con la passione della storia dell'arte e della fotografia. Mi piace tradurre in versi le sensazioni che mi accompagnano nei miei viaggi. Vivo a Corato, nel centro della Puglia, una regione splendida e ricca di tesori nascosti. Adoro l’Ita
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