Ultimo Atto
Il cane ruotava occhi e testa
per seguire mimiche del suo padrone
avvertiva il meeting di malinconie
e cercava di catturare
la più rappresentativa
grimaldello a entrare
nell’anima studiata
cassaforte a speranze distillate
Dallo sguardo triste dell’animale
capì del convegno a sua insaputa
e fece l’appello ai denti
che amoreggiavano con la lingua
pennello a ungere ricordi
implumi caduti in gola
e quando richiamati
a barriera specchio alla luce
i nervi sfibrati rifiutarono
tendere l’arco a bugie
panacea al declino
Con dita a pettine
arò i capelli sfibrati a percezioni
e nei solchi si trincerarono promesse
da tempo assoldate a voltar pagina
allora l’uomo bestemmiò
convinto d’incitarle
ma queste tra irte antenne di paura
alzarono bandiera bianca
e alcune si lanciarono nel vuoto
Il fedele amico grignò
per sancire un armistizio
tra anni consumati e dolore
omeopatico rimedio
ma uno sparo intervenne
e assegnò la vittoria al nulla
risarcito dalla solitudine,
eruttante abbaiava senza fine
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