Come la rena

Cartapesta di foglie
sbucciate dal vento
e grida d'uccelli in fuga.
Il cielo muta i colori
di ruggine e grigio,
piange il ciliegio
di perduta primavera
anche il silenzio muta i suoni
nell'ovatta di nebbia
che copre i rumori.
Io sola resto
sul ciglio del tempo scappato:
troppa pena
seguire il mondo
e m'inciampo di spigoli
ancorata come la rena
sul bordo dell'onda.
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
Commenti (1)
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Giovanni Monopoli11 ottobre 2013
momento riflessivo di percorsa via nell'inciampo osservato che l'autrice contempla con un vuoto intorno alla rincorsa delle pene con malinconico aspetto, ma all'osservo di quella via, su quell'onda orizzonti si possono aprire forieri d'altro che potranno smussare se non debellare la tristezza e fiorire come quella primavera a venire
