"Il cuore ignaro"
Stefano Drakul Canepa
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in quel ritorno
anche tante ombre nere
alla vergogna (D)
Che poi non era nulla questa ombra,
solo il gelo della sera portato a casa
e dimenticato per un vago momento,
flebile lamento di un percorso alato
Il segno di un delirio teso a corda,
pallida memoria di un delitto greve
mai e mai pentito delle sue vergogne
di rovina o forse di perdono a pelle
E non era peccato sublimato a cielo,
ma un chiedere per non aver risposta
anche nelle sere di tenebra perpetua
sacrificata al sangue delle gelide rovine
Il patto di un'idea tramata a terra densa
come il riflesso di una dea alle voglie
e timide le danze al sacrificio inerme
con mille corpi abbandonati al germe
Di una notte lunga, senza sentimento,
Col cuore ignaro a far da roccia.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Tonia Fracella11 ottobre 2013
" Il patto di un'idea tramata a terra densa " ... Ombre nere tese al gelo... come la trama di un lamento su un percorso instabile... senza risposte né memoria... in quelle sere che sembrano eterne... nel buio intenso. Versi incisivi... e di grande stile.

