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Sociale 12 ottobre 2013 · lettura 1 min · 2231 letture

Permeando l’umana bisogna

M
Moreno Tonioni 262 poesie pubblicate
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Permeante l’anima mia percorre le desolate pertinenze dell’esposto nulla fagocitandone l’intime sofferenze asperse lungo quei lastricati di buone intenzioni ove non s’ode passo e non palesa orma Mutacico lo sguardo mio riflette in addolorati castoni scorrendo l’arsura dell’anime affrante da neglettati desii e mancate sussistenze Quasi sentisse il dolore dell’effimere gocce di rugiada che scorrendo la caule precipitano sorde al suolo Permeante il cuore mio implode l’intimo urlo di quegli ultimi che sono primi oltre la tetraggine dell’inumana vile efferatezza adombrata nella domenica di messa ove apocrife misericordie incarnano in falsetto la piece nella vanagloria e nel sussiego ingiuriando con mani giunte quel Dio che tace
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L’opera raffigurata è di Zdzisł aw Beksiń ski Questa poesia ha partecipato a Scrivere 2013

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L'autore
Moreno Tonioni

Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi

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Commenti (2)

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Francesco Rossi12 ottobre 2013

Mi piace come l'autore affronta la tematica, emerge il senso del libero pensiero in una analisi espressa in versi del contesto del tessuto sociale che investe la quotidianità. Dio tace, forse ha perso la parola per le nefandezze che l'essere umano (o disumano) compie nel mondo. E' una minoranza di persone che purtroppo detengono il poter x affrontare le questioni con l'uso della forza e delle armi in modo indiscriminato nei confronti dei più deboli.

Azar Rudif13 ottobre 2013

In uno spirito che ancora oggi sente il sapore delle cose antiche non poteva mancare un urlo di rabbia contro un mondo che dell'antiche cose ha perso tutto o quasi. Non esiste più il rispetto per le promesse e per la parola data. LE speranze non si avverano più ed un Dio tace, tace perché ha fatto tutto ciò che "doveva", poi sarebbe toccato a noi, ma siamo incapaci.