Guscio Di noce
Sandrine Novelli
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Ballavi sereno
la sera di festa
ai ritmi di felici
percussioni
nel tuo villaggio,
mentre roboanti
s'avvicinarono
le tristi note
d'avventi di guerra.
Fragili cuori di paure,
nuove crudeltà
da sfuggire.
Chi vorrebbe
mai salire
su quell'incerto
guscio di noce?
Eppure devi,
la speranza
di nuova vita
si confonde a coraggio,
eppure
s'offusca la mente.
nell'abbandono
di quel poco,
del tuo vivere
che era il tuo
tutto.
Lasci madri,
fratelli, fuggendo
da idiote guerre armate
da occulte mani d'odio,
al potere.
Fratelli che nell'orrida
notte, sgozzano altri
di loro stessi.
Ma vita chiama
vita, speranza
e sei qui tremante
in balia d'un mare
in tempesta.
Le tue lacrime,
assieme ai cento con te
colmi d'altri sogni
spezzati,
allagano il mare,
nell'abisso di quei
fondali di tenebre,
torni a tremare,
di nuovo
t'avvinghia paura.
Mentre affondando
in questa notte
d'impietoso terrore,
nella tua mente,
riecheggiano i suoni
felici
del villaggio,
TI domandi solo:
UN
piccolo
GRANDE
perché!
©
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L'autore
Sandrine Novelli
Commenti (1)
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M
Mariasilvia20 ottobre 2013
Una cruda realtà da sfuggire per fragili cuori . La libertà pagata a caro prezzo. Affondano le speranze in una notte di terrore che porta nel cuore ancora suoni familiari di una terra ormai alla deriva... Lirica dalle espressioni tenui ma calzanti. Lodevole! Molto apprezzato stile e contenuto!
