Tre quarti d'accoglienza

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (4)
ben scritta ...colto nel segno sempre molto attenta la brava poetessa... sempre versi scritti magistralmente...
Attenta riflessione con versi notevoli è questo scritto di triste realtà sociale, anzi crudelissima. Purtroppo è riluttante argomentazione per una politica europea che poco o niente fa. Ogni giorno povere vittime su precarie imbarcazioni sfidano la forza del mare a glorificare sogni all'ombra dell'imprevisto sempre in agguato. Dal lungo viaggio stremati e moribondi immigrati sognano fra le onde libertà negata e un futuro migliore, spesso nell'insolenza del mare ci rimettono la vita, ma è sempre colpa delle onde o di una politica latitante.
Inchino a tanta maestria poetica, capace di dire molto, tanto, in poche concise parole che sono lame e verità che spaccano e interrogano... Autore di grande pregio e talento che sempre mi colpisce, sempre mi lascia in contemplazione.
Sfortuna? onde colpevoli? direi proprio di no... un verseggiare che con leggerezza (ma con profondità di pensiero) pone degli interrogativi che contengono già la risposta... ed è una triste, tristissima risposta




