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Sociale 12 ottobre 2013 · lettura 1 min · 2555 letture

Tre quarti d'accoglienza

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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S’è chiusa a doppia mandata la riva del vicino. Il Futuro, il fratello, il Fratellastro. Prima, l’orizzonte si rivoltava di scivoloso gioco acqua- fuochino- acqua ... sfortuna vuole? Colpevoli le onde, fanno la cresta sul concetto di libertà.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

più acqua che terraferma, sappiamo...

L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (4)

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carla composto12 ottobre 2013

ben scritta ...colto nel segno sempre molto attenta la brava poetessa... sempre versi scritti magistralmente...

Giovanni Chianese12 ottobre 2013

Attenta riflessione con versi notevoli è questo scritto di triste realtà sociale, anzi crudelissima. Purtroppo è riluttante argomentazione per una politica europea che poco o niente fa. Ogni giorno povere vittime su precarie imbarcazioni sfidano la forza del mare a glorificare sogni all'ombra dell'imprevisto sempre in agguato. Dal lungo viaggio stremati e moribondi immigrati sognano fra le onde libertà negata e un futuro migliore, spesso nell'insolenza del mare ci rimettono la vita, ma è sempre colpa delle onde o di una politica latitante.

Andrea D’Alfonso12 ottobre 2013

Inchino a tanta maestria poetica, capace di dire molto, tanto, in poche concise parole che sono lame e verità che spaccano e interrogano... Autore di grande pregio e talento che sempre mi colpisce, sempre mi lascia in contemplazione.

Fiammetta Campione14 ottobre 2013

Sfortuna? onde colpevoli? direi proprio di no... un verseggiare che con leggerezza (ma con profondità di pensiero) pone degli interrogativi che contengono già la risposta... ed è una triste, tristissima risposta