La fotografia
Rocco Pulitanò
63 poesie pubblicate
+ Segui
Non sarà più solo una fotografia,
quando al mio passare
tra le stanze solitarie
rese tristi da un addio,
incrocio il dolce sguardo
del fanciullo che mi osserva:
è mio figlio!
Ben riposta dentro un quadro
è la sua fotografia.
Il suo sguardo mi cattura e, come per incanto,
io gli parlo sussurrando
con immensa nostalgia.
Nei suoi occhi grandi e neri
percepisco la tristezza,
il dolore del distacco,
sembra quasi domandarmi: dove sei.
Tu che adesso
giungi a me a rinfrancare il cuore,
per la grande nostalgia
che la vita ha reso buia,
per i giorni vuoti consumati
dietro a fievoli speranze.
Nuovi pianti da sentire,
occhi dolci da scrutare
e guance tonde e rosa
io con gioia potrò baciare.
Non sarà più...
una fotografia a dovermi ricordare
di quel tenero respiro che di notte
incrociava il mio.
Ti ringrazio, mio Signore,
per il dono che mi dai;
tante ninna nanne ancora,
nel risveglio della notte,
io... per lui, potrò cantare
ai miei figli ...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rocco Pulitanò
Scrivere è forse il solo momento di conciliazione che riesco a concedermi quando il dolore inquina i miei sogni. Mi aiuta ad essere meno ipocrita con me stesso, se mi illudo che la sofferenza sia solo un temporaneo appannaggio della felicità. Io che ho creduto d’ingannare il tempo, di rendere le distanze solo lunghe pa
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
