"Lasciami la luna"
Stefano Drakul Canepa
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luna lasciata
dai riflessi di foglia
nell'alba nera (D)
Sussurrami qualche segreto a notte,
una di quelle parole nate per il sogno
o forse per le favole di qualche regina
ignara del suo veleno scuro e denso
Lasciami la luna a far da damigella
per tutte quelle sere mai immaginate
ed abbandonate nei tramonti di follia
se il sole trama malinconie d'autunno
Rendimi la melodia delle foglie rade,
appena colte nel vento che sospira
morti e stelle ancora da accendere
fra le nuvole sacrificate al primo cielo
Lasciami l'ultima aurora a far da tomba,
testimone delle mie sillabe più strane
e delle frasi gettate da una rupe, terra
che non voleva il mio germoglio nero
Petalo ignaro delle rugiade del mattino.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Tonia Fracella13 ottobre 2013
Un ricamo notturno che chiede quasi di liberarsi nell'aria dolcemente ... fra i sussurri segreti di un vento ... e le parole sbocciate da un sogno... per custodire quelle malinconie d'autunno con le sue melodie di foglie. ... Tutto lentamente cullato in penombra di luna. Uno scorrere d'immagini intense che donano musicalità ad ogni verso... Suggestiva e profonda. Molto apprezzata.

