"Piume di carta"
Stefano Drakul Canepa
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piume di carta
ricordo dei sentieri
abbandonati (D)
Stasera non avrò molte parole,
forse un sussurro e qualche resa
da pronunciare nel silenzio lento
di qualche follia d'amore morto
Cercherò di evitare gli sguardi
ed ogni rumore che rechi disturbo
al gelo che l'autunno ha regalato.
Poche foglie perdute in un respiro
Stasera non preparerò distanze,
le mie vergogne alate sono grigie,
piume di carta perdute sul sentiero
dove il giorno è solo un deserto
Ammetterò di aver sbagliato casa
o forse la strada era un ricordo
uno di quei dolori malati d'orgoglio
che non danno tregua al tempo
Stasera non avrò molte risposte
Se la stanza è un sogno vuoto.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
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Tonia Fracella13 ottobre 2013
Le solitudini di un ricordo su un sentiero abbandonato dove solo il silenzio è padrone mentre il gelo d'autunno aumenta le distanze e i deserti lasciati al cuore... e tutto scorre come un sogno vuoto. Versi struggenti che lasciano il segno... Poesia di grande sensibilità
Rita Stanzione14 ottobre 2013
La malinconia che pervade il testo in un succedersi di immagini profondamente belle
s
santo aiello14 ottobre 2013
Sedimenti di vita in una lirica che coinvolge fin dentro l'anima. Un sentire il tempo immobile che ristagna, un acquietarsi di venti interiori in questo raccogliersi dentro. Notevole il ritmo che porta in quella stanza, delicati passi introspettivi che si avvertono in tutta la loro profondità. Notevole poesia, complimenti.


