Insensato altrove
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (7)
La sensibilità di una donna nel dar voce al dolore, alla sofferenza, alla mancanza d'amore è una condizione assolutamente amena all'uomo così preso dal suo senso egoistico della vita. Poi quando la donna è affine alla poesia, come qui scorgo, il quadro è ricco di emozioni che danno senso e valore a tutta la realtà che si vuole manifestare. Quell'attesa del silenzio e del tempo che si fa specchio è un0immagine che svela le profondità dell'anima e porta dentro visioni che la mente non riesce a contemplare se non si lascia guidare dalle emozioni. Lirica profonda e di intensa bellezza. Segnalo e conservo.
quel silenzio che si radica nell'anima ne fa sofferenza. ... e sembra spazzare anche le cose belle che ne fanno parte... versi dolcissimi, malinconia che fa poesia.
spesso l'uomo non è in grado di cogliere sofferenze ben note alle donne, sensazioni che la sensibilità e la profondità femminile raccolgono a piene mani... l'incomprensione si ripete...
La differenza tra un uomo e una donna è certamente palese ed anche se vogliamo giusta. Tuttavia credo sia importante considerare come queste diversità, anziché essere una ricchezza per la specie, costituisca un motivo per separarsi in "presunte" superiorità dell'uno o dell'altra. Certamente una parte consistente la svolgono i fattori culturali. Basti pensare a come le religioni cristiane e islamiche ad esempio, svolgano un ruolo decisivo nel creare questa netta differenziazione (a favore dell'uomo chiaramente). Nella poesia della brava autrice si sottolinea un problema importante: il non voler dare ascolto, da parte dell'uomo, della componente femminile che é presente in ogni uomo. Sarebbe importante per questo motivo porvi attenzione
...un prima e dopo che si fanno specchio... trovo l'espressione massima che racchiude la finezza di questa composizione poetica, quella sottile linea che separa la sfera maschile alla femminile due mondi paralleli che difficile è per certe sfacettature far collimare assieme, quel confine invisibile si trasforma nell'irraggiungibile sentire che nella donna muove le corde delle emozioni nell'uomo forse appena ne scalfisce la corazza, ma mi chiedo chi alla fine abbia da pagare un duro prezzo, nell'insieme siamo esseri perennemente in bilico. Questa lirica colpisce per il suo contenuto riflessivo... complimenti!
Il silenzio di una donna che affoga dentro l'anima un dolore antico eppur l'altrui persone ancor consola, coi suoi modi discreti, dolci, ancora trasognati... Un invito a saper ascoltare, a ristorarsi l'animo, a cogliere il vaore di quei passi leggeri che ancora sono vita, spazio per sognare, a stupirsi per riscoprire il valore di un pianto liberatorio oppure assaporare cosa significa ancora emozionarsi, colmare i vuoti d'animo, con quella eleganza d'animo che solo una donna sa mettere in gioco. Notevole la chiusa finale che ravviva il nostro tempo quotidiano regalando nuove lune, nuove speranze: in poche parole il sapore del vivere, la riscoperta di quel miele, che sembra essere sale per chi sa vedere solo in superficie... Lirica soave e dolce!
Un silenzio notturno fatto di attese ... dove un dolore come polvere antica prende spazio... lasciando nel vuoto ogni emozione. Una grande sensibilità traspare in ogni verso... Molto intensa. Complimenti.







