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Sociale 14 ottobre 2013 · lettura 2 min · 2213 letture

Mare nostrum

Anna Piccirillo ov 146 poesie pubblicate
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Guardami, non girare la testa da un’altra parte. Guardami, non abbassare gli occhi così che ciò che non vedi non esiste. Guardami negli occhi, non distogliere lo sguardo dal mio. Le tue pupille fisse nelle mie, vedrai solo lo specchio di un’anima così simile alla tua. Occhi negli occhi, anima nell’anima, non c’è uomo, non c’è donna, non c’è vecchio né bambino Non può esserci giudizio, lascia ogni pregiudizio per il colore della pelle o sembianze non ancora familiari. Guardami soltanto e non sentirai odori sconosciuti né udrai parole dal suono straniero, ascolterai il linguaggio dell’anima che traspare dagli occhi e nei miei vedrai riflessi i tuoi sogni e i tuoi stessi bisogni che spingono l’uomo a troncare radici da una terra matrigna che ti nega il suo pane e la pace, e ti asseta di acqua e libertà. Guardami e non negarmi il diritto di gridare la mondo la mia dignità. Ho giocato tutto ciò che avevo con mercenari senza scrupoli, demòni di moderne schiavitù, per inseguire una speranza esile in volo al di là del mare di tante illusioni. Carne della stessa carne, animati da uno stesso respiro, ci scalda lo stesso sole e ugualmente la pioggia ci bagna. Lo stesso mare nostro che azzurro ti culla sereno nei giorni tuoi gioiosi, con flutti di morte mi avvinghia nel suo terrore mi attira nel gorgo infernale, schiavo sul fondo melmoso. Guardami, negli occhi spenti ho solo una domanda: Perché?
#Tempesta#Cronaca#Catastrofe#Mare#Rabbia
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non avevo intenzione di pubblicare questi pensieri, non volevo cavalcare l'onda emotiva di fatti che poi restano sempre fuori la porta di casa nostra... ma non si può alimentare l'indifferenza... al di là della qualità di questi versi, che comunque non riescono ad esprimere il dolore e il raccapriccio per questo dramma continuo, mi è parso un doveroso omaggio, un modo per mantenere vivo il ricordo di tanta atrocità, come una preghiera...

L'autore
Anna Piccirillo ov

"... Eppure non so scrivere poesie. Non conosco regole di metrica, di rima e di sintassi; però se la poesia nasce dall’anima col desiderio di trasformare in parole i sentimenti, le emozioni, i moti prorompenti del cuore, i miei semplici versi, con molta indulgenza potrete anche definirli poesie" ... Ecco, mi definirei

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Commenti (1)

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Francesco Rossi15 ottobre 2013

Sull'onda emotiva la poetessa traccia un percorso che va al di la della poetica ma sconfina in un omaggio doveroso verso la vita perduta e viaggia in sintonia con il pensiero solidale da trasmettere e coltivare.