Mare nostrum
Anna Piccirillo ov
146 poesie pubblicate
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Guardami,
non girare la testa da un’altra parte.
Guardami,
non abbassare gli occhi
così che ciò che non vedi non esiste.
Guardami negli occhi,
non distogliere lo sguardo dal mio.
Le tue pupille fisse nelle mie,
vedrai solo lo specchio di un’anima
così simile alla tua.
Occhi negli occhi, anima nell’anima,
non c’è uomo, non c’è donna,
non c’è vecchio né bambino
Non può esserci giudizio,
lascia ogni pregiudizio
per il colore della pelle
o sembianze non ancora familiari.
Guardami soltanto
e non sentirai odori sconosciuti
né udrai parole dal suono straniero,
ascolterai il linguaggio dell’anima
che traspare dagli occhi
e nei miei vedrai riflessi i tuoi sogni
e i tuoi stessi bisogni
che spingono l’uomo a troncare radici
da una terra matrigna
che ti nega il suo pane e la pace,
e ti asseta di acqua e libertà.
Guardami e non negarmi il diritto
di gridare la mondo la mia dignità.
Ho giocato tutto ciò che avevo
con mercenari senza scrupoli,
demòni di moderne schiavitù,
per inseguire una speranza
esile in volo al di là del mare di tante illusioni.
Carne della stessa carne,
animati da uno stesso respiro,
ci scalda lo stesso sole
e ugualmente la pioggia ci bagna.
Lo stesso mare nostro
che azzurro ti culla sereno nei giorni tuoi gioiosi,
con flutti di morte mi avvinghia nel suo terrore
mi attira nel gorgo infernale,
schiavo sul fondo melmoso.
Guardami,
negli occhi spenti ho solo una domanda:
Perché?
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L'autore
Anna Piccirillo ov
"... Eppure non so scrivere poesie. Non conosco regole di metrica, di rima e di sintassi; però se la poesia nasce dall’anima col desiderio di trasformare in parole i sentimenti, le emozioni, i moti prorompenti del cuore, i miei semplici versi, con molta indulgenza potrete anche definirli poesie" ... Ecco, mi definirei
Commenti (1)
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Francesco Rossi15 ottobre 2013
Sull'onda emotiva la poetessa traccia un percorso che va al di la della poetica ma sconfina in un omaggio doveroso verso la vita perduta e viaggia in sintonia con il pensiero solidale da trasmettere e coltivare.

