Ir brav'omo di mezza tacca
Luciano Tarabella
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Se mi succede di sentì che un tale
sbava e risbava sopra questo o quello
ni levo dalle mane anco l'ombrello
per mandàllo, d'urgenza, all'Ospidale.
Le parole nascondano ir tranello;
te piglia un chiacchierone abituale,
un importa se cranio o portuale,
eppò vedrai dove ti va il cervello.
Io seguo piuccheartro la oscenza
e tutta l'onestà che lì ci vedo
me la tengo davanti per campione
ma siccome nun ciò tanta pazienza
ogni tanto la ignoro e, quando cedo,
mando affanculo tutti con passione.
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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sergio garbellini14 ottobre 2013
Un sonetto in toscanaccio risoluto, senza peli sulla lingua, evviva la sincerità! Versi che illustrano una situazione abituale dei nostri tempi, il giudizio è sempre critico, perché il rispetto ormai ha perso la strada della ragione. L'autore, come suo costume, non disdegna mai di essere aperto, esplicito e non le manda certo a dire ... Ottima come tecnica, un sonetto da applausi, apprezzato.
