Tiranno o padrone

Come vuoi tu
si srotola quel tempo
adagio adagio
suggerito dal malcontento
e dalla noia profonda
e annunciato da un bieco presagio
...come vuoi tu
rimbocco le coltri
silenti
svanendo dal cielo che ti sovrasta
come meteora che assai fugace
tacita e discreta schianta
senza smuovere l’onde
né provocar risacca...
come vuoi tu dissolve quel mondo
che era rifugio a tutto tondo
e torni padrone assoluto
o tiranno spietato
che al cuore al tempo
e al sentimento
non concede alcun scampo...
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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