La civetta
Giuseppe Fulco
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Messaggera, dicono, sia di sventure incombenti
la morte le sceglie il ramo ove posarsi .
Ai cimiteri di croci predice i sonni tersi,
come la carezza di una amante annuncia baci roventi.
La morte le sceglie il ramo ove posarsi,
nulla la distrae e attende fiera il divin comando .
Rigida come una sentinella nel buio blando
svela il fato quando la si vede librarsi .
Ai cimiteri di croci predice i sonni tersi
dello sventurato o del incurante vizioso.
Quando anche i vermi ne son ignari nel terreno fangoso
o nei meandri di vecchi crani son persi .
Come la carezza di una amante annuncia baci roventi:
quando ancor non v ‘ è fossa
di colui che dinanzi al camino scalda le sue ossa,
richiama Caronte coi suoi versi stridenti.
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L'autore
Giuseppe Fulco
Nasco il 27/02/1980 a Reggio Calabria. Trascorro i primi anni di vita con mia madre e mia sorella. Anni interrotti da brevi incontri con mio padre che per motivi di lavoro si trasferì in provincia di Cuneo pochi mesi dopo la mia nascita. All' età di cinque anni mi trasferìì definitivamente con tutta la famiglia nella
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