Effimeri risvegli

Un pugno di farfalle
danza di foglie
inafferrabili dagli occhi della notte
s'eleva l'alba,
la fuga
livido virale imperativo
imprime l'orma del risveglio
lenzuolo grigio sul respiro che stinge di corallo
il gesso del tempo
avido
impietoso
Freddo
il limbo a cielo divelto
entro i lembi discutibili dell'anima sconnessa
nell'erba rigogliosa di sgomento
Senza veli
senza il barlume di te che mi sospiri
mera essenza
sgoccia l'anima
attraverso le dita insensibili
rattrappite sui ricordi
Farfalle morenti
le parentesi chiuse attorno agli anni,
fonti
d'effimeri addii.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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Francesco Rossi15 ottobre 2013
Un purgatorio dove scontare con pazienza tutte le increspature che sono all'origine di un forte egoismo. Quindi ecco che la poetica offre uno spunto per rigenerarsi interiormente.

