"La guerra dei ricordi"
Stefano Drakul Canepa
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silenzio è notte
le porte sono aperte
a luna morta (D)
Le Porte dell'Averno aperte sulla terra
e se il cielo prega le reliquie maledette
ogni colore tremerà di nebbia, notte,
nera come un'onda distratta dal suo mare
Luna, grigia nell'argento sedato a velo
col cuore a far da tomba nelle sere
portate via dal vento dell'inganno nero.
Il canto delle stelle è un dedalo di morte
Lame d'orizzonte affilate sulla pelle,
ferite che non temono sorte né livore.
Ciò che hai perduto è nulla è vaga goccia,
la guerra dei ricordi sarà breve
Saranno giorni amari ad evocare spettri
e conflitti da dirimere alle aurore,
la nostra solitudine è insana, fredda alba,
che il sole non controlla nei mattini
Le Porte dell'Averno sono chiuse,
nere spoglie di un mondo senza requie
La pace dei dolori sarà breve.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Tonia Fracella14 ottobre 2013
Versi particolarmente incisivi che metto il risalto l'intensità del buio... come notte lunga dove ogni colore trema di nebbia e gelo... nel conflitto persistente dei ricordi che non danno pace al dolore. Atmosfera dai toni scuri in un ritmo incisivo.

