A mio padre
Marzia Fulceri
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Ti ricordo
Babbo mio
Stanco e lento
Quando lavoravi
Fischiettando,
Giù nell'orto.
Una consuetudine,
Di ogni giorno,
a me dolce e cara.
Ma una mattina d'autunno,
S'è alzato un forte vento,
Ha spazzato via le ultime
Foglie di vite,
Giù nell'orto.
Quella mattina, il vento
Ha portato via anche te
Babbo mio.
E non ti ho visto più
Giù nell'orto.
E' diventato un deserto,
senza te,
Giù nell'orto.
Addio, babbino mio,
ti ricorderò sempre così,
fischiettando e lavorando,
......................
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marzia Fulceri
Mi presento: Marzia, nata a Volterra, una cittadina del pisano, il 9 febbraio 1949. Non avrei mai pensato, fino a qualche anno fa, di scrivere poesie, finché un’amica, molto cara, non me lha fatto notare. Ho cominciato a buttar giù, come si dice, nero su bianco e così per gioco ho vinto un secondo premio di poesia
Commenti (1)
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Elisabetta Randazzo15 novembre 2005
Molto dolce marzia... fischietterà da la.. lassù... Bacio...

