Esistere
Luciano Tarabella
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Mi senti?
Non mi ascolti.
Io parlo come un fesso;
da me a te
c'è un vuoto
che non è un abisso
ma una montagna di nulla.
Abbiamo poco tempo
per ricordare che esisti
e che anch'io sono qui
ma siamo troppo lontani
come un giornale di ieri
e la borsa di Tokyo.
Due casi
e piccoli destini:
io che non sogno più
e tu che vivi ancora.
Dobbiamo far sapere
che ci siamo
proprio perché nessuno
sospetta di noi.
Allora diamo calci alla luna
ruttiamo fragorosamente
pisciamo contro vento
sputiamo contro le bandiere
le anagrafi e i registri
perché nessuno poi
possa dire
che non abbiamo tentato
di stare
con le scarpe pulite
anche noi
su questo fango
che precipita intorno
alla comune stella.
🌐
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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