Ti mannu un ciuri iancu
Piove, nuvole nere su di me
che vago dentro i miei pensieri.
E tu mi manchi, padre mio,
tu, il mio grande albero,
tu, la mia strada maestra.
L'autunno caldo e umido
é già un quadro senza colore
come il mio cibo é senza sapore.
Incespicando percorro i miei giorni,
sola vago come il viandante cieco.
Lo so, mi disapproveresti,
-Alzati e cammina contro il vento,
pugno di ferro, figghia nta vita ci voli u pugnu i ferru-
Ora chi sta sira avanza,
tra traficu e miseria mi suggiu e lenta cantu,
ti mannu un ciuri iancu, iancu comu a nuncenza
tu mannu du me cori niuru comu a notti.
©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
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