Modica e Noto: fiori nati da un dramma
Leone Franco
33 poesie pubblicate
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Vi è una terra chiamata Val di Noto,
lì dove la Sicilia è più Africana,
che una natura ostile ed arcana
ha voluto provar col terremoto.
In due giorni della stessa settimana,
tante città tra cui Modica e Noto
spazzate furon via come da un vento...
...era un gennaio di fine Seicento.
Ma simili ad un’araba fenice,
dalle “ceneri” risorsero alla vita
quei paesi, in cui trionfò felice
un’arte esuberante, assai ardita
e nel contempo rigeneratrice:
ogni lor casa fu ricostruita.
Con nuove chiese e sontuosi palazzi
spuntarono anche splendidi terrazzi.
Rinata da un evento devastante,
città caparbia ed al fato ribelle,
appare oggi Modica ammaliante,
con le luci come ammassi di stelle,
o qual pietre di un diadema prezioso,
tra cui risplendono due molto belle:
San Giorgio in posizione alta e centrale,
San Pietro invece un po’ più marginale.
Da simile destino accomunata
anche Noto affrontò l’avverso fato:
ogni maceria venne cancellata
dal barocco più audace e più sfrontato.
Ma è nel Palazzo di Villadorata
che si giunge al livello più elevato:
sorprendenti son tutti i suoi balconi
con le sirene, Pegaso e i leoni...
Come sogni da un cataclisma emersi,
Noto e Mòdica hàn vinto i fati avversi...
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L'autore
Leone Franco
Il mio nome è Francesco; Leone è il cognome. Sono un dottore in informatica con la passione della storia dell'arte e della fotografia. Mi piace tradurre in versi le sensazioni che mi accompagnano nei miei viaggi. Vivo a Corato, nel centro della Puglia, una regione splendida e ricca di tesori nascosti. Adoro l’Ita
Commenti (1)
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Francesco Rossi19 ottobre 2013
In versi il poeta rivive un dramma. Molto interessante questo poetare che arricchisce di cultura e memoria storica il lettore delle poesie del autore.

