Quella porta sul cuore

Apro una finestra sulle
mie amarezze e sgomenta
osservo me stessa
seduta su di un dirupo
con capo chino...
e sguardo perso nel
vuoto...
osservo la mia indifferenza...
non ho più la voglia
ne la forza di piangere
o di gioire...
Possibile che niente mi scalfisca più?
Che nulla mi emozioni?
Che niente crei dei turbamenti
o degli scossoni tali da
farmi reagire?
Possibile che non ci sia
verso di voltare pagina e di
tornare a sorridere?
Il mio volto ormai è
inespressivo...
nulla lo riga più...
neanche le lacrime
di una volta...
Ho forse dato troppo?
Mi chiedo...
se forse non
ho passato troppo tempo ad
affannarmi per gli
altri a tal punto da essere
stremata...
consapevole di ciò
che sono diventata...
non mi piaccio...
non mi stimo...
non mi apprezzo...
ma mi giudico
continuamente
e non sono fiera
di ciò che vedo...
forse non mi resta
che chiudere quella porta
e cercare di dimenticare
ciò che ho visto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
t
teresa esposito corcione19 ottobre 2013
Il passato va lasciato e la porta giusto ke sia chiusa, ma bisogna cmq aprire la porta del futuro e mai iniziare un presente pensando al passato, anzi in funzione al passato ciò che ci ha insegnato ci ha fortificato bisogna essere fiduciosi xkè come dopo la pioggia esce l ' arcobaleno cosi x la nostra vita esiste positività...quindi credici e vedrai ke tutot sarà luminoso!!! poesia troppo triste anke se molto sentita...