In treno
Corre questa vita da galera
che da grigia sta diventando nera
corre e non ci sarà frontiera
a dar corpo a un sogno che s'avvera
Mi logoro nel succedersi dei giorni
braccato dai miei incubi balordi
e il domani non ha più contorni
pieno d'avvoltoi cupi ed ingordi
Trema la mano mentre io ti penso
senza inchiostro rimane la mia penna
nella mia informe storia senza senso
sei la nota che il mio cuore accenna
Tu sei il presente, il futuro ed il passato
eri il mio destino da quando sono nato
lo eri, lo sei, ma tutto io ho bruciato
non sono partito e mai sono arrivato
Quando t'ho vista come iridato ponte
di luce hai colorato la mia fronte
ma ormai le mie catene erano pronte
sarcastico m'attende ormai Caronte
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L'autore
Adriano Lungosini
Dice mia madre che sono sempre le donne a scegliere. La Poesia ha scelto me, non so perché, dato che non ne ero all'altezza, per dare un senso ad una storia, la mia, che fino ad allora era sempre proseguita per inerzia. Lo ha fatto attraverso una donna, concreta e reale, che mi ha sempre respinto. Ma l'amore per la Poe
Commenti (1)
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Rosita Bottigliero20 ottobre 2013
un ritmo danzante ne marca la sensibilità insita nell'autore... versi ben cadenzati e ben stilati...
