Dove affiora la paura
Saverio Chiti
2048 poesie pubblicate
+ Segui

Sento l’urlar di gabbiani
che dal mare arrivano a me
a me, sconsolo uomo
che dimoro al confine del baratro...
li vedo volteggiar come fossero avvoltoi
sempre in attesa della fine...
che sia prossima, dunque?
Affiora in me la paura
come scogli aguzzi
ai limiti del mare,
è buio all’orizzonte
e in niente c’è speranza...
mi perdo su questo dirupo
basta un passo...
e tutto si rasserenerà
è tempo di andare, oltre...
lascio quest’effimero divenire
al coraggio di vivere
che più non ho...
ma nell’istante in cui mi decido
è troppa la paura...
appare il tuo volto a rallegrare il domani
e una mano tesa spunta innanzi a me...
che sia morte dissolta o appagata vita
ora, affiora in me
solo la voglia di continuare...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
