Tratturo montano (ricordi)
Dal tratturo montano,
nel primo settembrino,
scendevano le mandrie
in fila indiana,
dei campanacci i tocchi
si udivano lontano,
e tra silenzi e suoni,
in alternanza, un'altra
stagione s'avvicendava
ad altra prima,
in un percorso rituale
della vita, come assonnato,
come a metà tra riposo
ed apatia.
Stormivano appena,
nel settembrino sole,
della selva gialline
foglie, mentre, nella
dovizia di ritorti rovi,
spuntavano dolci i colori
di lamponi e more,
che tu coglievi per la parca
cena, accesa dal fuoco
di carboni nell'aria sospesa.
©
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
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