Scale a chiocciola
Sandrine Novelli
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Nell'angolo amaro
del mio sorriso,
s'arrovellano
ossessioni,
che il mio me
non mostra,
come bimbo
per celia.
Mestamente
le mie notti
discendono per
strane scale,
ove nel folle silenzio
delle mie paure
si nasconde
la mia fame.
Svolazza ceco
questo scricciolo,
cozzando molli muri
di prigionia,
qual viva preda
nel ventre famelico
d'orca sprofondata
in cupi abissi.
La fame impavida
s'alimenta di me,
costringendomi
a fagocitare
ogni altro
respiro, speranza,
disperdendo follie
d'insulsi fuochi fatui.
Presto albeggerà,
al contempo
l'amaro e greve
mio sorriso,
fingerà teatrali,
appaganti felicità
di sconsiderati
bulimici pasti.
E' folle, senza meta
il mio vagare in fuga
dalle mie paure
su e giù
per scale a chiocciola
agghiaccianti,
dove il mio Io
mi troverà accasciata,
Tremante!
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Sandrine Novelli
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