La dama nera
Saverio Chiti
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Si perdono nel lugubre buio le sue parole
così come candida neve baciata dall’ultimo sole
che nel nulla, or si decompone.
Dentro lei vive il soprannaturale, ma non v'è niente di sacro
in tutto ciò, né tanto meno di profano
solo una misera vita perduta nell’altrui commiserazione
Ella non vuole, lei non sa pesar i nostri momenti
che dalla bocca ci escono come meri lamenti
in giudizi senza senso e sentenze in profusione...
Chissà se davvero crede in ciò che dice
non le arride certo la ragione
nonostante il suo sguardo, più di altri abbia visto lontano
No non c'è pace nei suoi occhi cerulei
e la pazienza non gli si addice...
Si perde nella notte il suo simulacro
laddove l'oscurità prende la forma dell'io
seppur quel che conta per lei
è sentirsi o credersi, un effimero dio.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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