Mani bucate
Ho stracci da mendicante
e occhi astratti di nulla,
manipolo cristalli e selce
antica,
con sguardo di sale
vivo la mia materia marina.
Ho un cappello
dalle ampie falde,
cuore di grano
e mani di rovo.
Tra strade sterrate e fango
mi perdo...
con un tozzo di pane
da elemosinare.
Vivo, muoio, rinasco
per morire ancora!
©
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L'autore
Menkhare
l'amore non è solo unione di corpi...è connubio di anime. Segreto è il linguaggio dell'amore, la poesia ne rappresenta l'espressione più alta.
Commenti (1)
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Anna Eustacchi20 ottobre 2013
E' un testo di profonda malinconia, che coglie il movimento dell'anima nel divenire dell'amore, ma l'Amore non Muore!...

