"Giorni appena sciolti"
Stefano Drakul Canepa
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tra i pochi inverni
del tuo cuore morto
pallido sogno (D)
Non so se tra le tante cose accese
tu fossi lì per me o per qualche vento
acceso al ritmo di segnali insani.
Voce in controluce, selva degli inganni
E poi non era il tempo degli inverni
ma di una strana nostalgia in divenire,
trama dei dolori spesi a buon mercato
sui giorni appena sciolti nel deserto
Non so se fra le tante spire tu bruciassi
di un veleno appena amaro, denso,
liquido distratto dalle rive del disagio.
Fiume che non sa morire con le ombre
E poi non era il sogno dei diversi,
io speravo in uno sguardo di vaniglia
ma la luce era un peccato veloce,
troppo breve per seccare le tue foglie
Polvere in nero, nebbia dei ricordi
Un mare che non sa volare con le onde.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Tonia Fracella22 ottobre 2013
Una trama pallida quasi vaga... si tinge di nostalgie accese che navigano in un tempo sospeso e distratto... Così come la nebbia dei ricordi in uno spazio deserto. Immagini originali e suggestive che coinvolgono nella lettura. Stile molto apprezzato.

