Ineluctable

Non ho cavato dolore
per espormi alle sole gengive
Ma per rassettare ogni facezia
ogni scrupolo transitorio
di questi ultimi sospiri
La giungla e poi l'asfalto
dirottano lo schianto
Mi cingono con stop rossi
in qualche vicolo disperso
Pertanto ricorderò per_poco
la briciola turchese
che ancora mi difende
E sarà per unanime distacco
o egocentrico cordoglio
Poiché non ho cavato ragni
neppure ratti dalla mia via
Ma solo fossi in cui scavare
qualche metro più giù
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L'autore
EnzoL
Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa23 ottobre 2013
una visione cittadina, l'anima che tra l'asfalto e gli strani abitanti della metropoli pretende il suo spazio. Ma quale spazio se ci sono solo dubbi, e qualche vaga certezza... b e l l a poesia

