Ti ho amato

Mi son perso ad ogni bivio
come un segugio impazzito
all’odore delle tue lascive membra
bastava la pronuncia del tue nome
ad imprigionarmi i sensi
ti ho amato
dopo aver solcato invano
luoghi e sentieri
di lava bollente
o di ghiaccio eterno
traboccanti di rumori assordanti
e invocazioni dalle grida spente
ti ho amato
seguendo quel percorso indecente
di ciò che chiamano peccato
seguendo la bramosia di baci senza fine
fino a vivere l’istante
in quell’inerzia senza tempo
che esiste in quello spazio
dove la ragione è assente
ti ho amato
fino a schiantarmi ad ogni curva
senza freni
fino a decorare d’oro fuso la mia bocca
per adorarti
come s’adora un Dio
adorarti
come fossi il più bell’arcobaleno
acceso nell’universo
per dar vita a tutti i miei mondi
passati e mai vissuti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Turan
Commenti (2)
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nemesiel24 ottobre 2013
Amore che non conosce limiti... che non si ferma... che non ha dubbi ... amore che è dolore ma di cui si paga volentieri il prezzo. Il peccato non ha cittadinanza. Intensa, forte, passionale... disperata.
Nadia Mazzocco25 ottobre 2013
Una poesia ricchissima di grande pathos, versi magici che si rincorrono fino alla splendida chiusa. La conservo tra le belle per rileggerla. Apprezzatissima!!!


