Di mio padre
Di mio padre incipiente
porto la calvizie,
le intellezioni
più sofistiche e fittizie,
la statura satura di mente
il sangue, le camicie
e l'umorismo irriverente;
di mio padre porto il passo
e l'astuto silenzio acuto
della legge ferma
di ogni contrappasso,
il suo stesso sogno sconosciuto
di verticistiche ambizioni,
lo sguardo disilluso
e senza direzioni
di una vita ormai in disuso;
di mio padre porto
sinapsi e sperma
e quell'io del sé
che la persona afferma;
di mio padre, che depreco,
porto segni, sogni
ed una biblioteca
poderosa eredità,
il nome di una rosa
che fa Eco
ad un'altra eternità;
di mio padre porto
carne e sorte,
il suo stesso cuore
per una stessa morte.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
a
Tutte le opere →
L'autore
andrea ristori
Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!