La mia amica una micia

Solitario camminavo
tra i prati ora verdi
ora secchi
Senza più nessuno
se non i miei tristi pensieri
vagavo malinconico
Il cielo turchese
voli di rondini
un fruscio sulla caviglia
Nessuno è mai entrato
in questo mio limbo
solo un gattino libero e stanco
Per sempre mi persi
in quegli occhi gialli
e ormai tu eri gia me
E non più solo vago
di fiore in fiore
seguo il volo di ogni rondine
Il verde smeraldo calpestato
dai nostri pensieri unica amica
mia Piccola Micia
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Thinkmaria Ninivaggi27 aprile 2007
Non mi piaccino molto i gatti, ma questa poesia è estemamente bella.. racchiude tutto il tuo stato d'animo ormai solo..
Leaf27 aprile 2007
una dedica delicatissima, colma di tenerezza... che solo chi sa cosa significhino gli occhi di un gatto nei propri, quando ci si sente abbandonati dal mondo... può capire fino in fondo...

