La luce!
Esplorando l'ignota sequela di punti infiniti,
cercando abili mani consunte dal tempo,
aprendo cancelli cigolanti sui cardini ossidati,
saltando erte mura a difesa innalzate,
ho nei pugni serrati
granelli dorati
sfuggenti;
Ai lati sulle vie di fuga
tra i pertugi lasciati aperti,
impossibile stagnare la polvere
impossibile trattenere il respiro,
fugge la cenere
ammantando il chiarore
annebbiando i passi leggeri
sul viale, fino al filo che taglia l'arancio
cangiante il cielo veste purpureo come raso lucente
che carezza le gote marmoree
tra le morbide pieghe;
È l'ora di congiungere il volo
planare,
misurando distanze siderali,
con particelle complementari
unendo punti di luce come Orse
delle costellazioni...
...Brillare!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Gentiana Marika25 ottobre 2013
Una poetica che fa venire i brividi per come viene trattato questo tema dall'autore. Un corpo ci può lasciare, ma l'anima non ha confini, l'anima non ha tempo, si tratta solo di andare oltre la soglia di queste catene per planare in cieli di luce vera. Molto bella!
Patrizia Ensoli25 ottobre 2013
Si inizia a leggere e ci si ritrova in una corsa rocambolesca in immagini costellate di metafore fra sogno e realtà oggettiva (le fughe dei muri, pugni serrati) malgrado sia una lirica sulla morte, io la trovo affascinante e magica ...

