Storie
Guardo ancora quella strada
il tuo non arrivar mai
ha riempito le notti di sogni.
La vedo sempre fissa
come se fosse stata abbandonata
un venerdì d’autunno.
Sì! Di novembre
con i suoi ciottoli e le sue miserie,
con le sue coperte appese
e le sue fotografie al muro.
Storie
raccontate senza nulla aggiungere
infiorate dalle note
di un organo di seconda mano.
©
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Commenti (2)
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rita iacobone27 ottobre 2013
Sottolinea con abilità il poeta, l'attesa d'un cuore che non s'arrende, aspetta consolandosi con la staticità attorno di ciò che ravviva il ricordo.
Rita Minniti27 ottobre 2013
Malinconiche note incorniciano questi versi di una profondità che commuove e, dove ogni parola, acuisce la speranza di un'attesa volta a quel ricordo lontano, ma mai sopito nel cuore.


