Draghi e cavalieri, antiche fiabe scomparse
Un colpo d'ali possente
prede tremanti sotto l'ombrosa minaccia
lingue infuocate ringhio che agghiaccia
incandescenti occhi rosso fiammante;
Mito, leggenda, festa ad oriente
presagi di morte e luciferino a ponente;
Aspra ogni tenzone
fiero ogni scontro
alato dragone
In questo atro antro di roccia
i tuoi occhi versano lacrime
tossisci e sputi saliva
si spengon le fiamme
scopri la polpa sotto la dura corteccia;
Cacciato, temuto
in volo fiero spargevi paura
lontano dal mondo che brucia ora
sotto colpi d'ascia lucente
cadono miti, fiabe e leggende
resta solo una rincorsa alla venticiquesima ora;
Non c'è più tempo, neanche spazio
per disegnare draghi sui libri
per raccontare di cavalieri erranti
di fieri combattimenti
ora tutto deflagra sotto lo scoppio
del potere dominante.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Catia Dinoni27 ottobre 2013
Si va perdendo quel magico mondo che faceva brillare gli occhi di noi bambini, la cosa più bella avere tra le mani un libro di racconti d'antiche leggende... quanto abbiamo sognato con gli erranti cavalieri e quei mondi di fantasia, nella semplicità di una lettura perdiamo quel piacere di scrutare uno sguardo meravigliato attento all'ascolto e pronto a spiccare quel volo nel sogno d'una notte stellata... cosa e chi può regalare ancora quel tipo di emozione?...Teniamo strette le fiabe e i racconti anche loro sono testimonianza di crescita.
