Licantropia
Sandrine Novelli
175 poesie pubblicate
+ Segui

Scivolan via le frenesie
del Mondo,
nel declinar del tramonto,
Un Vecchio stanco
si culla su dolci melodie
d'una nenia lontana,
canta la fanciulla
mentre discioglie
le sue trecce,
cantano gli operai
nel rientrar dal lavoro,
il rumoreggiar
va ovattando,
pian piano,
mentre la sera
con un dolce inchino,
s'avvicenda cedevole
alla notte.
In questa ed in mille
altre notti,
il Vecchio cangiando
cerca d'intorno mai sazio,
le sue passioni,
ogni sera è notte
ove come lupo
vagabondo
annusa l'aria
mirando prede.
Famelico concilia
sue passioni
nel fondo tenebroso
delle sue insane
bramosie, mutando
odio in voluttà!
Occhi di brace
rivolge infine
alla sua luna,
ululando il canto
del suo appagato
desio!
Lascia dietro sè,
egoistiche,
mute tracce
e strazianti
pianti di fanciulle,
oramai vuote
di speranze,
dissacrate sue
dolenti, perdute,
prede.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Sandrine Novelli
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
