Letargiche paure

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Grande la sensibilità dell'Autrice nel cogliere l'eco del passato, nel percepire la voce della storia, i resti d'un passato celato nella polvere, nelle tracce di quel che è restato. Le vecchie città, un vecchio rudere abbandonato, conservano ancora odori di quello che fu, forse anche di dolore, vite spezzate, del dramma messo in scena sempre dalla vita; grande sensibilità il saper percepire e quasi far rivivere tutto questo. Molto bella, particolare questa lirica, apprezzatissima...
Un percorso dentro l'anima, nel quale l'autrice ha voluto introdursi e condotto anche il lettore negli anfratti di un passato apparentemente sepolto dalle macerie del tempo, dove un ricordo affiora doloroso. Dapprima incombe la paura, il timore di rivivere la strage di quel sentimento, poi la decisione di guardare al passato con occhi diversi, dell'amore. Un nuovo sguardo, in mezzo ai ruderi:è quello della speranza Una lirica che va assaporata lentamente, per gustarne l'intensità che rivela.
Attraverso la tua anima, la vita e l'amore si sono manifestati proprio laddove i segni della distruzione e della fine erano evidenti e non lasciavano speranza. Questa tua difficile ricerca, credo sia stata una prova ed una sfida verso te stessa... Ritengo tu abbia avuto successo e che possa dare ancora voce alla tua anima per condividere storie e note poetiche così emozionanti e benefiche. Grazie.
Il Poeta si ferma e si prostra anche dinanzi a ruderi silenziosi per ascoltare i ricordi echeggiare seppur in atmosfera malinconica e con grande sensibilità far rinascere quella città donandole nuovamente la dignità con generosa anima. Versi splendidi.


